Protagonisti del presente, perché in grado di proiettarsi nel futuro, senza dimenticare la storia e le tradizioni.

Era il lontano 1959 quando venne fondato il “Collegio” dei Geometri della Provincia di Arezzo. Un albo che, negli anni, ha saputo supportare i professionisti nel mantenimento dei più elevati standard professionali attraverso un’attività di coordinamento ed aggiornamento costante delle loro competenze ed abilità in ambiti come la geomatica, la gestione del territorio e la riqualificazione.

Agli iscritti va riconosciuto il merito di saper giocare, oggi come ieri, un ruolo da protagonisti nel campo delle costruzioni, della topografia o dell’estimo proiettando la propria professionalità nel futuro senza perdere di vista la storia e le tradizioni.

Un’occasione per rimembrare competenze, ambiti ed abilità degli appartenenti al Collegio è la biennale, che quest’anno si è svolta lo scorso 26 Maggio.

L’evento, che celebra sia i neo-iscritti che hanno recentemente superato l’esame di abilitazione all’esercizio della libera professione, che i “veterani” che festeggiano 40, 50 o sessant’anni di vita professionale, rappresenta un’occasione di incontro tra gli iscritti al Collegio, i dirigenti della categoria e le autorità del nostro territorio.

Tra i protagonisti dell’evento di quest’anno c’era anche Keepo, nella veste di un inedito omaggio “made in Tuscany” selezionato per caratteristiche e peculiarità dal Presidente Gianni Bruni. In proposito il Geometra alla direzione del Collegio dichiara: “In Keepo ho trovato un prodotto utile nella vita professionale di tutti i geometri, un progetto ideato e realizzato con creatività da un gruppo di giovani aretini. Un ausilio tramite il quale omaggiare veterani, neo- iscritti e ospiti della nostra conviviale inserendo al suo interno la versione digitale delledizione seicentesca della “Regola delli cinque ordini darchitettura” di Jacopo Barozzi da Vignola; un vero e proprio abaco nella formazione professionale di ogni geometra”.

Al progetto Keepo va quindi il merito di essersi fatto perfetta traduzione della volontà del Collegio di proiettare il proprio supporto ai professionisti del territorio nel futuro, senza dimenticare la storia e le tradizioni.

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